Investimenti 2014: Le Previsioni Di Société Genéralé

Société Générale SA (SocGen) è una delle più antiche banche francesi, specializzata in consulenze finanziarie e investimenti. Sulla base dei dati 2012, Société Générale è la 3° banca di Francia e l’ottava in Europa per utili d’esercizio. Recentemente, la SocGen ha reso pubbliche alcune interessanti previsioni economiche per l’anno 2014, riguardanti soprattutto il prezzo dell’oro e le materie prime. Vediamole. Secondo la SocGen, il 2014 sarà l’anno della ripresa definitiva negli USA, con vedrà crescere il suo PIL del 2,9% (rispetto all’1,7% di quest’anno) e del 3,3% nel 2015. Per l’area Euro si prevede invece una crescita lenta, pari allo 0,6% nel 2014 e dell’1,2% nel 2015, ma con uno scenario diverso da paese a paese. In particolare, la Germania crescerà nel 2014 dell’1,4%, mentre il nostro paese solo dello 0,3% e dell’1% nel 2015. Queste, in breve, alcune delle previsioni di Société Générale per l’anno prossimo.

previsioni economicheNel 2014, grazie all’allentamento delle pressioni sui mercati finanziari, le quotazioni dell’oro sono previste in calo a $1.050 l’oncia e a $1.100 nel 2015. Al contrario, i titoli petroliferi dovrebbero migliorare la loro performance, mentre il Brent si attesterà a $108 al barile nel quarto trimestre dell’anno prossimo. In calo invece le altre commodities, ad eccezione dell’alluminio, che passerà a $1.950/tonnellata alla fine del 2014. Il rame scenderà a $6.500/tonnellata. Per quanto riguarda invece l’economia per i prossimi 12 mesi, la SocGen prevede che ci saranno rischi per i mercati emergenti a causa del taglio degli stimoli monetari da parte della Federal Reserve (tapering), previsto per il mese di Marzo. Pertanto, valute come la rupia indiana, il real brasiliano, il rand sudafricano e il fiorino ungherese potrebbero soffrire più di altre, a causa dei fondamentali abbastanza deboli. Al contrario, la sterlina inglese dovrebbe rafforzarsi sull’Euro, perché la Bank of England sarà il primo istituto centrale a ritoccare al rialzo i tassi, al contrario della BCE, che dovrebbe proseguire con una politica monetaria molto “accomodante” per stimolare l’economia dell’Eurozona e di lottare contro il rischio di deflazione. Anche la Bank of Japan continuerà nelle sue misure ultra-accomodanti e il Nikkei 225 è previsto in ascesa a 18.000 punti alla fine del 2014 e a 20.000 punti a fine 2015, dopo che già quest’anno ha raggiunto un ottimo +46%, il maggiore incremento dal 1972 in Giappone! E il 2014 dovrebbe essere un anno positivo per l’azionariato anche negli USA, nel Regno Unito e in Germania, con l’indice S&P 500 previsto in crescita a 1.950 punti a fine 2014, per scendere a 1.900 punti nel 2015 e a 1.850 nel 2016. Il Dax 30 di Francoforte dovrebbe salire a 10.200 punti, ma per scendere a 9.900 punti nel 2015. Il Ftse 100 di Londra dovrebbe rafforzarsi a 7.000 punti l’anno prossimo e scendere a 6.700 punti nel 2015. Trend costantemente in ascesa, invece, per Piazza Affari, dove l’Ftse Mib è dato a 22.500 punti nel 2014 e a 27.000 alla fine del 2015, vuoi anche per le quotazioni infime a cui sono sprofondati i titoli delle quotate italiane in questi ultimi anni. Inoltre, la SocGen diffida gli investitori dal comprare bond corporate di USA e mercati emergenti nel 2014, mentre invita a spostare l’attenzione più verso quelli europei. Quindi, nonostante non dovrebbero esserci cali drammatici, la banca francese prevede un trend rialzista per le borse nel 2014…….ma seguito da un calo nel 2015! Sono infatti diversi gli analisti che ritengono probabile lo scoppio della bolla finanziaria di questi mesi nell’arco dei prossimi due anni.

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