Investire in una IPO

Una Initial Public Offering (in italiano, offerta pubblica iniziale) è un’offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato.

Investire in una IPO

Le offerte pubbliche iniziali vengono solitamente promosse da una società il cui capitale è detenuto da uno o più persone o da un ristretto gruppo di azionisti (investitori istituzionali o venture capitalist, ad esempio), che intendono “reclutare” più investitori contestualmente alla quotazione in Borsa.

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Detto questo, bisogna ricordare che gli investitori sono persone. Essi, come tutti, si eccitano quando succede qualcosa di nuovo, soprattutto se vivono nell’illusione di diventare ricchi in un giorno! Forse è per questo che dilettanti e professionisti tendono spesso a “perdere la testa” in mercati rialzisti, in particolare quando un’offerta pubblica iniziale conveniente viene loro offerta dai broker (leggi anche CDF: Piattaforme Trading e Broker).

Anni fa, chi aveva investito nella IPO di colossi come Wal-Mart, Home Depot, Walt Disney, Dell, Microsoft, Coca-Cola, Target, o Starbucks, assistette a qualche fluttuazione dei prezzi. Ma, col senno di poi, non vi è dubbio che abbiano fatto la scelta giusta e siano in molti casi diventati ricchissimi.

Una quota singola della Coca-Cola poteva essere acquistata con una IPO di $ 40 nel 1919, ma poi scese a $ 19 l’anno successivo. Eppure, oggi, chi allora acquistò un’azione, con i dividendi reinvestiti, si trova oggi ad avere un valore di oltre $ 5 milioni in cassa! Allo stesso modo, $ 10.000 investiti in azioni Wal-Mart ora valgono più di $ 10 milioni! Chiaramente, un investimento IPO ben ponderato può essere un’esperienza che cambia la vita se si riuscirà a fare la scelta giusta, perchè fra trent’anni si potrebbe avere un capitale di 200-300 volte superiore all’investimento iniziale.

Comunque, durante una IPO i soci fondatori o chi si è accollato gli investimenti iniziali di un’impresa, hanno l’occasione di uscire dall’impresa stessa o diminuirne la partecipazione monetizzando la loro posizione. Nelle fasi di collocamento inoltre, l’evento è sempre troppo sponsorizzato e la fissazione del prezzo segue processi poco trasparenti e valutabili. Un altro fattore su cui focalizzare l’attenzione è il fatturato limitato e gli utili ridotti delle imprese quotate per la prima volta in Borsa, in quanto potrebbero influire negativamente sull’andamento del titolo.

Quindi la domanda da porsi ora è questa: vale la pena investire in una IPO? Vediamo ora di rispondere a questa domanda.

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Investire in una IPO: Visione classica

Benjamin Graham, il padre del value investing e senza dubbio il più grande filosofo di investimento di tutti i tempi, in qualità di mentore del miliardario Warren Buffett, così come decine di altri money manager di Wall Street e all’estero, raccomanda (nel suo trattato The Intelligent Investor) agli investitori di evitare tutte le offerte pubbliche iniziali (leggi anche Come Copiare Le Strategie di Warren Buffett).

Il motivo? Durante una IPO, i precedenti proprietari cercano di raccogliere capitali per l’espansione del business e questo porterà inevitabilmente ad un supplemento del prezzo delle azioni che offre poche possibilità di poterle acquistare a prezzi “scontati”. Sempre secondo Graham, se nel settore vi sono dei problemi, il prezzo delle azioni si abbasserà nel giro di pochi anni, dando all’investitore la possibilità di poter investire nella società che preferisce.

Il caso precedente della Coca Cola ne è un classico esempio. In teoria, la posizione di Graham è molto conservatrice perché è orientata alla sicurezza. In pratica, riesce a tutelare maggiormente l’investitore medio in caso di eventuale errore. Ma se si vuole proprio rischiare il capitale, sarebbe opportuno porsi alcune domande chiave:

  • se questa attività non cresce a un ritmo sufficientemente elevato da giustificare il suo prezzo, qual è la causa più probabile? Quali sono le probabilità che questi fallimenti si verifichino?
  • quali sono quei fattori competitivi che proteggono la struttura? Brevetti? Marchi di fabbrica? Dirigenti chiave?
  • sarebbe comodo possedere un’azienda se il mercato azionario prevede la sua chiusura nei prossimi trent’anni?
  • se il titolo scende del 50% a causa di problemi a breve termine nel settore, sarò in grado di determinare se il potenziale a lungo termine del business rimane promettente?

Per evitare di trovarsi in spiacevoli situazioni, ecco 5 punti da prendere in considerazione per valutare se si è di fronte ad un’opportunità o ad un rischio.

1. Esaminare il modulo SEC S-1

Ogni investitore responsabile deve esaminare, prima di tutto, il modulo S-1. Infatti, a tutte le aziende, prima di mettere in campo una IPO, è richiesta la compilazione e il deposito di un documento presso la Securities and Exchange Commission (SEC). La famosa IPO di Facebook, ad esempio, si può reperire sul sito SEC.gov. Questo documento contiene tutte le informazioni principali riguardo l’azienda come il prezzo di lancio del titolo e una valutazione sul valore equo di esso, ma anche dati e notizie interessanti come il business plan della società, gli obiettivi di crescita a lungo termine e il budget a disposizione.

2. Leggere attentamente il report delle entrate

La maggior parte dei siti delle grandi aziende contiene sempre una sezione chiamata “Relazioni per gli investitori“. Su questa pagina si trovano tutte le informazioni fiscali dettagliate chiamate report quadrimestrali o annuali, dove vengono riportati i cash flow, i guadagni attuali e quelli futuri.

3. Fare attenzione ai sottoscrittori

Le aziende sottoscrittrici delle IPO non sempre fanno gli interessi dell’azienda, anzi. Quindi, è consigliabile leggere nel prospetto S-1 se e quali grandi compagnie di investimento sono coinvolte e chiedersi il perchè queste aziende siano volute entrare nell’accordo.

4. Chiedete consiglio

Investire saggiamente è molto difficile, anche per investitori esperti. Non fate sempre di testa vostra, ma chiedete sempre a qualcun altro la sua opinione e cercate di ascoltarlo anche se la sua visione non è del tutto simile alla vostra! Così facendo potrebbero venirvi in mente nuove domande, dubbi o idee riguardo alla quotazione, che tornano sempre utili nella decisione finale d’investimento.

5. Costi/Benefici

Non vi passi mai per la testa di diventare ricchi nel breve periodo! Una IPO non è sicuramente la scelta adatta per questo obiettivo, visto l’alto tasso di rischio implicito connesso e la mancanza di dati storici che possano farvi pensare di diventare novelli Warren Buffett. Cercate invece di capire che tipo d’investitore siete: capire le vostre necessità è il primo passo da effettuare per investire in modo intelligente! La prima domanda da porsi è quindi: quanto sono disposto ad investire e rischiare?

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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