Le regole da conoscere per investire: guida alle azioni

L’annus horribilis come quello appena vissuto dai mercati finanziari di tutto il mondo ha cambiato le convinzioni tradizionali che volevano le azioni più rischiose dei titoli di Stato, almeno quelle dei Paesi occidentali! I rischi corsi (e ancora non del tutto superati!) dalle emissioni governative hanno riportato in auge i titoli azionari anche tra i piccoli risparmiatori, ovvero quelli per tradizione più prudenti. Per cui oggi, vorrei parlarvi delle regole più importanti da seguire nel mercato azionario in modo da fare scelte future consapevoli.

Guida alle Azioni

Le Azioni

azioni borsaPer azione si intende la frazione minima di una società: il suo possesso, inoltre, consente al possessore la partecipazione all’attività della società e la riscossione della parte di utile distribuita tramite dividendi. Esistono diversi tipologie di azioni. Quelle privilegiate si distinguono dalle ordinarie perché consentono di partecipare alle sole assemblee straordinarie, cioè quelle convocate per eventi come la modifica dello statuto o un aumento di capitale. In cambio di questa rinuncia, il possessore riceve un dividendo maggiorato, nella misura (in percentuale) stabilita dallo statuto societario. Altro tipo di azioni, sono le cosiddette azioni risparmio che, a differenza delle precedenti, non danno diritto alla partecipazione ad alcuna assemblea, ordinaria o straordinaria che sia. In cambio, il possessore di tali azioni avrà diritto ad un trattamento di favore in materia di dividendi, sempre secondo i principi stabiliti dallo statuto societario. Spesso, può essere prevista una soglia minima in caso di chiusura in utile del bilancio (ad esempio il 5% del valore del titolo), mentre in caso di bilancio negativo si può decidere per il rinvio del dividendo agli anni successivi (quindi la cedola non si perde, se ne ritarda solo l’incasso!). Ecco perché, prima di sottoscrivere un’azione risparmio o privilegiata, sarebbe opportuno leggere attentamente lo statuto della società.

Formazione del prezzo di un’azione

Avete mai fatto caso che il prezzo delle azioni si muove continuamente durante gli orari di apertura della Borsa? Ciò è dovuto semplicemente all’incrocio tra la domanda e l’offerta. Nelle negoziazioni di Borsa vengono inserite le proposte di acquisto e quelle di vendita: quando i due valori si incontrano, si conclude la transazione. Quindi, come si fa a stabilire il prezzo corretto di un titolo? Beh…non esiste una risposta universale a questa domanda, ma schematicamente possiamo dire che è il risultato di quattro fattori che partono da logiche e analisi diverse per poi trovare un punto di convergenza nel prezzo: l’analisi fondamentale (di bilancio) della società, le notizie che arrivano dal mercato e che possono avere influenza sul business, le valutazioni derivanti dall’analisi tecnica (studio dei grafici in relazione ai principi statistici) e le aspettative dei singoli investitori.

Collocamento del titolo in Borsa

A proposito di questo, iniziamo con il dire che il prezzo di collocamento in Borsa viene deciso dalla stessa società emittente, in collaborazione con degli advisor scelti per la quotazione, prendendo in considerazioni i risultati societari, le prospettive di crescita nel medio periodo e le valutazioni di aziende simili. Se l’ente che colloca il titolo si fa prendere “dall’ingordigia”, propenderà per fissare un prezzo elevato, in modo da incassare subito i risultati se le azioni collocate erano nel suo portafoglio, mentre la prudenza nella valutazione iniziale porterà ad una rivalutazione del titolo nel tempo, con ritorni positivi di immagine per la stessa società.

Giudizio degli analisti

Dal punto di vista del risparmiatore, la scelta finale sull’opportunità o meno di partecipare al collocamento non potrà che essere dettata da una parte dall’analisi dei principali indicatori di bilancio della società (in relazione al prezzo indicato), oltre che dalle valutazioni rilasciate in merito dagli analisti. Ma, in caso di incertezza, sarebbe meglio non correre rischi, ricordando che il titolo potrà essere comunque acquistato in un secondo momento, una volta che sarà quotato.

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