– News – Aim ai raggi X: il cartone di Grifal continua a correre

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L’ebit dell’azienda bergamasca è balzato dell’85,2% a quasi 0,7 milioni e l’utile netto è passato da 160 mila a circa 555 mila euro nel primo semestre 2019. Su anche i ricavi del 9,7% a 9,75 milioni. Entro il prossimo anno la società amplierà il sito produttivo di Cologno al Serio (Bergamo) tramite la locazione di un immobile contiguo di circa 5.000 metri quadrati

di Valeria Novellini

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4′ di lettura

Maxi multa Antitrust in Italia (287 milioni di euro complessivi) per i principali produttori di cartone ondulato e un’azienda del settore è contenta? Sì, se questa società si chiama Grifal e, anche come membro dell’Associazione italiana scatolifici indipendenti, si è sempre comportata correttamente non aderendo mai a “cartelli” sui prezzi di vendita.
Grifal ha chiuso il primo semestre 2019 con risultati brillanti e ha visto crescere i ricavi del 9,7% a 9,75 milioni, con un incremento del 2%, a 7,4 milioni, per il giro d’affari in Italia, ma soprattutto un aumento del giro d’affari Ue pari al 45,1% a 2,2 milioni e di quello extra Ue pari al 29,1% a 166.500 euro, in linea con la politica di internazionalizzazione perseguita dall’azienda. L’ebit è balzato dell’85,2% a quasi 0,7 milioni e l’utile netto è passato da 160.000 a circa 555.000 euro (anche grazie a un tax rate sceso dal 36,2% al 7,5%); risultati che hanno indubbiamente beneficiato del credito di imposta di 0,5 milioni ottenuto a fronte dei costi sostenuti durante il processo di Ipo, ma va rilevato che l’ebitda, anche non considerando tale beneficio, sarebbe salito del 4,2% a poco più di 1 milione (1,5 milioni il dato reported).

Primo semestre 2019 brillante anche grazie al credito d’imposta Ipo

Il costo del personale è complessivamente salito di circa il 23% a 2,7 milioni ed i costi per servizi del 15,1% a circa 2,4 milioni. Al 30 giugno 2018 i dipendenti erano 85, ed hanno raggiunto un numero medio di 92 unità alla stessa data del 2019, in relazione al rafforzamento del gruppo specie nell’attività tipicamente produttiva: è stata infatti recentemente installata una nuova linea di produzione del cartone ondulato di punta cArtù che ha consentito di incrementare le prestazioni e ridurre i costi della carta impiegata. Nel primo semestre 2019 sono stati effettuati investimenti complessivi per quasi 2 milioni, di cui poco meno di 0,5 per ricerca e sviluppo e circa 0,8 in impianti e macchinari. Ciò nonostante al 30 giugno 2019 l’indebitamento finanziario netto, pari a 3,9 milioni, era diminuito rispetto ai 5,35 milioni di fine 2018 (soprattutto grazie alla conversione di 889.782 warrant nel primo semestre 2019, e nonostante la distribuzione a fine maggio di un monte dividendi 2018 di 288.000 euro), e dava luogo a un rapporto Debt/Equity di 0,38 volte, quindi piuttosto contenuto.
Proprio l’esercizio dei warrant, oltre ad apportare nuovi mezzi finanziari, ha consentito a Grifal di raggiungere nel mese di luglio lo status di “emittente con strumenti finanziari diffusi in misura rilevante”, con oltre 800 azionisti diversi dai soci di controllo (che peraltro hanno ceduto a inizio luglio 500.000 azioni, pari al 4,77% del capitale sociale, a 4,15 euro per azione). Il flottante è attualmente pari al 24,25%; se si considera anche Mediolanum Gestione Fondi Sgr (uno dei principali investitori istituzionali presenti all’Aim Italia) che detiene il 7,33%, si sale al 31,58%. Il rimanente 68,42% fa sempre capo alla famiglia Gritti tramite G-Quattronove Srl.

Conseguite certificazioni internazionali e avviati investimenti

Le novità su Grifal sono tante. La tecnologia di produzione cArtù ha ottenuto il brevetto europeo e quella Mondaplen 2.0 (imballaggi realizzati accoppiando cartone ondulato e polietilene espanso riciclabile al 100%) il brevetto per gli Usa. Inoltre Grifal è stata la prima società italiana a essere inclusa nel network Amazon Packaging Support and Supplier Network (100 aziende selezionate da Amazon per la corrispondenza ai requisiti di solidità ed eco-sostenibilità richiesti obbligatoriamente per gli imballaggi a partire dal primo ottobre 2019).

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