– News – BCE, Schnabel: “Effetti collaterali tassi negativi aumentano nel tempo”

(Teleborsa) – “La politica dei tassi negativi adottata a partire dal giugno 2014 dalla Bce ha portato nel complesso più benefici che effetti collaterali ma questi ultimi potrebbero accentuarsi se i tassi dovessero rimanere in territorio negativo troppo a lungo. Poiché i tassi negativi riflettono in linea di massima trend macroeconomici avversi, la pandemia deve rappresentare per i governi una sveglia a favorire l’innovazione e la crescita potenziale e a raccogliere i benefici di un’ulteriore integrazione europea”. Questo il messaggio lanciato da Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo Bce, nel suo intervento in videoconferenza al congresso annuale della European Economic Association di Rotterdam.

Per l’economista tedesca la politica dei tassi negativi “ha migliorato in maniera sostanziale la trasmissione della politica monetaria e ha aiutato a stimolare l’economia e a far salire il tasso di inflazione” e, dunque, ha avuto successo nel fissare il limite minimo dei tassi ben sotto lo zero e nel sostenere l’erogazione del credito da parte delle banche. Sebbene il tasso sui depositi della Bce sia al minimo storico di -0,5%, Schnabel ha affermato che non si tratta del limite inferiore effettivo per i tassi, in parte perché la Bce ha introdotto una struttura “dual rate” fornendo un risarcimento alle banche per gli oneri punitivi relativi a tassi negativi.

Se i tassi negativi possono avere certamente effetti collaterali sulla redditività delle banche e sulla propensione al rischio – ha sottolineato la banchiera – l’esperienza dell’eurozona in questi anni indica che gli effetti positivi sono stati dominanti sostenuti anche dall’uso di altre misure che mitigano in maniera diretta i costi dei tassi negativi, come le aste Tltro a tasso negativo. “Gli effetti collaterali sembrano diventare più rilevanti con il passare del tempo – ha concluso Schnabel – poiché i tassi negativi riflettono trend macroeconomici avversi che vanno oltre il mandato delle banche centrali, è indispensabile una forte risposta da parte dei governi alla pandemia per aumentare la crescita potenziale creando di conseguenza le condizioni per un ritorno a interessi positivi in futuro”.



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