– News – Borsa Italiana, è corsa a tre per l’acquisizione

(Teleborsa) – Con la conferma ufficiale delle manifestazioni d’interesse da parte di Deutsche Borse e della cordata Euronext-Cdp entra nel vivo la partita sul futuro di Piazza Affari. Nella corsa – secondo quanto si apprende da fonti finanziarie – ci sarebbero anche gli svizzeri dello Swiss Exchange (Six), che gestiscono le borse di Zurigo e Madrid anche se il gruppo elvetico non conferma spiegando di “non commentare i rumor o le speculazioni” di mercato.

In mattinata Cdp ha annunciato la decisione del Cda “di procedere congiuntamente con Euronext alla presentazione di un’offerta non vincolante per Borsa Italiana in relazione al processo di vendita avviato dal London Stock Exchange Group” e anche Euronext ha confermato “di essere attualmente in trattativa con Cdp per presentare un’offerta per l’acquisizione del business e delle principali attività operative di Borsa Italiana”. Un’eventuale acquisizione da parte della cordata con Cassa depositi e prestiti, porterebbe Euronext alla creazione della prima società di gestione di Borsa europea con circa 1.900 società quotate nei diversi listini. Secondo i primi calcoli, Borsa Italiana peserebbe in ricavi per circa il 30% nel nuovo gruppo. Gli analisti vedono l’operazione in una forchetta di prezzo che va da 3,3 miliardi fino a 3,8, ma i rilanci potrebbero superare facilmente quota quattro miliardi.

È di oggi anche la conferma da parte di Deutsche Borse che nell’ufficializzare la presentazione di un’offerta per il Gruppo Borsa Italiana ha affermato che, quale player globale, il Gruppo “può offrire un elevato contributo per la crescita futura e lo sviluppo di una Borsa Italiana autonoma, che potrà così rafforzare il suo ruolo cruciale a sostegno del sistema economico italiano e per i mercati dei capitali europei”.

Le offerte non vincolanti dovranno essere presentate entro lunedì 14 settembre 2020. Inizialmente, la scadenza cadeva oggi, 11 settembre, ma è stata prorogata su richiesta di alcuni interessati, per permettere di formalizzare i dettagli delle rispettive offerte sotto il profilo finanziario e della governance.

Si deve, ora, attendere che il venditore, Lse, fissi i termini per le offerte vincolanti, che gli analisti prevedono possa essere posto attorno alla metà di ottobre.

(Foto: © Luca Ponti | 123RF)




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