– News – Borse, in agenda Brexit, economia cinese e fiducia tedesca

investimenti

Venerdì prossimo l’ultimo Consiglio europeo prima della scadenza della Brexit. In focus anche il Pil e la bilancia commerciale cinese. In Europa attesa la fiducia tedesca.

di Marzia Redaelli

default onloading pic

3′ di lettura

Le borse europee ripartono dall’ottimismo sulla Brexit e sulla guerra commerciale. Entrambe le dispute, infatti, sembrano aver trovato una composizione. Sul fronte inglese il negoziatore di parte europea Michel Barnier ha dato via libera a un round decisivo di negoziati, in modalità “tunnel”, cioè riservata. Però i tempi sono stretti, perché l’ultimo Consiglio europeo utile prima della data del divorzio (31 ottobre) è fissato giovedì 17.

Inoltre, in caso di mancata intesa entro il 19, il premier britannico Boris Johnson dovrebbe chiedere un’altra estensione della Brexit. Sul fronte dazi, invece, il disgelo tra stati Uniti e Cina annunciato giovedì scorso dal Presidente Usa Donald Trump ha permesso ai listini azionari di rimbalzare.

LA FOTOGRAFIA

Andamento dei principali indici azionari. Dati al 12/10/2019

Viceversa, la propensione al rischio ha tarpato le ali alle obbligazioni: i prezzi sono scesi e i rendimenti saliti. Il tasso del BTp decennale ha varcato di nuovo la soglia dell’1%, anche per via della disponibilità di nuove emissioni e del nuovo titolo preso a riferimento che ha una scadenza più lunga (all’aprile 2030). Lo spread con il Bund tedesco resta però intorno ai 150 punti base, perché anche il rendimento del Bund tedesco si è alzato a -0,44% dal -0,587 di inizio ottobre.

Il quadro economico

Sia l’economia cinese sia quella americana (e in maggior misura) hanno accusato segnali di rallentamento. Gli investitori guardano dunque alla Cina dove venerdì 18 sono in arrivo il Pil del terzo trimestre atteso al 6,1% (un decimale sotto l’ultima rilevazione), la produzione industriale di settembre, stimata in aumento al 5% dal 4,2% e le vendite al dettaglio, anch’esse previste in crescita al 7,8% dal 7,5%.

[ad_2]
Approfondisci dalla risorsa…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.