– News – Coronavirus, CdM vara primo decreto economico per zone “focolaio”

(Teleborsa) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il primo decreto di carattere economico per le zone “focolaio” del Coronavirus (Zona rossa), fra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. L’obiettivo è riparare i danni economici dell’emergenza, che ha tenuto bloccate tutte le attività: dagli uffici pubblici e privati al turismo, dalla ristorazione ai trasporti.

Il primo decreto contiene un mix di strumenti, fra cui esenzioni fiscali fino al 30 aprile in 11 comuni, misure ad hoc per tutti gli alberghi italiani, colpiti dalle disdette, come l’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali, la fornitura di computer per agevolare lo smart working negli uffici della PA, la cancellazione di IVA e tasse per donazioni di merci quali abiti e computer ed anche sanzioni per le richieste di “certificazioni” legate al Coronavirus su prodotti agricoli italiani destinati all’export, ritenuta una pratica sleale. Nel testo anche una norma del Ministero dell’Istruzione che deroga al limite minimo dei 200 giorni per considerare valido l’anno scolastico, ma ancora si deve decidere in merito alla eventuale riapertura delle scuole.

“E’ un primo segnale concreto”, ha affermato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in una conferenza stampa solitaria a tarda notte, aggiungendo che occorre affrontare questa emergenza “con determinazione, unità, serietà e anche fiducia”. E assicura che nel secondo decreto che verrà messo a punto la prossima settimana ci saranno misure più consistenti ed “adeguate”, in grado di aiutare non solo le zone colpite, ma interi settori produttivi che hanno subito un grave danno dalla propagazione dell’epidemia.

Frattanto, arrivano a 822 i contagiati in Italia, ma la metà sono asintomatici. Fra questi le 21 vittime registrate sinora, perlopiù anziani, ultrasettantenni e con problemi pregressi. E ancora, 345 persone sono attualmente ricoverate in ospedale, di cui 64 in terapia intensiva. I guariti sino ad oggi sono 46.

Gli Stati Uniti hanno elevato l’allerta nei confronti dell’Italia al livello 3 – lo stesso di Cina e Corea del Sud – sconsigliando ai cittadini americani di partire per l’Italia e raccomandando di riconsiderare tutti i viaggi non necessari verso il nostro Paese.

Nel mondo cresce il numero dei contagiati da Coronavirus ed anche la mappatura delle aree geografiche coinvolte, con nuovi casi anche in altri Paesi europei. Ecco perché l’OMS ha deciso di elevare la minaccia ad un livello “molto alto”.



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