– News – Ex Ilva-ArcelorMittal, raggiunto accordo preliminare

(Teleborsa) – Pre-accordo di base raggiunto tra l’ex Ilva in As e ArcerlorMittal Italia per il rilancio in chiave green dell’acciaieria tarantina tramite la realizzazione di una Newco mista pubblico-privata.

È quanto prevede la bozza, preliminare e non vincolante, dell’intesa che è stata siglata presso il Tribunale di Milano dai tre commissari dell’amministrazione straordinaria e l’ad di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli.

Il nuovo piano industriale di ArcelorMittal “prevede investimenti in tecnologia verde da realizzarsi anche attraverso una nuova società finanziata da investitori pubblici e privati“, come si legge in una nota del gruppo franco indiano.

Dopo la firma, il giudice civile di Milano Claudio Marangoni ha disposto il rinvio della causa tra ArcelorMittal e l’ex Ilva al 7 febbraio 2020 visto che le due parti hanno chiesto congiuntamente di negoziare fino al 31 gennaio, data per cui si dovrebbe avere l’accordo vincolante per il rilancio del polo siderurgico di Taranto.

Alla base dell’accordo c’è dunque il nuovo piano industriale che ArcelorMittal e Ilva in As “stanno elaborando congiuntamente” nel contesto “di una transizione verso la tecnologia verde (decarbonizzazione)” che sarà attuata da “una nuova società finanziata da azionisti pubblici e/o privati (‘Newco’) al fine di implementare e gestire, tra gli altri, ulteriori impianti di produzione di tecnologia verde nel sito industriale di Taranto”, come si legge nel protocollo d’intesa.

Anche lo Stato farà la sua parte. Nella bozza si legge infatti che “il Governo italiano, alla luce dell’interesse strategico nazionale del patrimonio dell’Ilva e dell’impegno a realizzare il ‘Green new deal’, è fortemente impegnato a preservare la continuità aziendale e gli attuali livelli occupazionali sulla base e in coerenza con il nuovo piano industriale attualmente in discussione tra le Parti, che mira a produrre circa 8 milioni di tonnellate di acciaio entro il 2023″.

A conferma sono arrivate le parole del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “L’accordo prevede la partecipazione dello Stato nel capitale a fronte di un rilancio di Taranto con tecnologie innovative a minore impatto ambientale e la tutela dei livelli occupazionali sulla base di accordi che dovranno essere negoziati con i sindacati”, si legge in una nota pubblicata sul sito del Mef.

“Esprimo la mia soddisfazione – aggiunge Gualtieri – per un accordo che costituisce un primo importante passo avanti per la soluzione positiva di una vicenda che riguarda oltre 10.000 lavoratori, che coinvolge il tessuto economico e civile della città di Taranto, che deve assicurare la tutela della salute di lavoratori e cittadini e garantire la tenuta del sistema industriale italiano, di cui l’industria siderurgica e meccanica costituiscono l’ossatura”.

“Auspico nelle prossime settimane il massimo impegno di tutti per arrivare a un accordo finale. La strada è lunga e non è facile, ma ce la possiamo fare“, conclude il ministro.



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