– News – Recovery Fund, prioritario inserire gli aeroporti

(Teleborsa) – Gli aeroporti sono infrastrutture essenziali per il Paese ed è necessario che vengano inseriti nel Recovery Fund. L’appello di Assaeroporti, per voce del direttore generale Valentina Lener, ha raggiunto i componenti le Commissioni Bilancio e Politiche europee del Senato nel corso dell’audizione che ha preso in esame le Linee Guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), trasmesse dal Governo al Parlamento per il relativo parere.

Il trasporto aereo è previsto torni ai livelli pre-Covid non prima del 2024. Una prospettiva che impone interventi urgenti per conservare valore e potenzialità del sistema aeroportuale nazionale, risorsa strategica per la connettività del Paese.

“Un bene su cui è necessario investire perché in grado di generare crescita, con ricadute positive sulle comunità dei territori e in generale sull’economia”, ha sottolineato Valentina Lener, ricordando che “il trasporto aereo è moltiplicatore di PIL, in Italia incide per il 3,6%, e di forza lavoro”.

La crisi causata dall’emergenza Covid minaccia l’intera comunità aeroportuale comprende circa 150 mila persone e il settore sostiene 880 mila lavoratori. Da marzo, i soli gestori aeroportuali hanno perso oltre 1 miliardi di fatturato.

Il mancato inserimento degli investimenti aeroportuali tra gli obiettivi prioritari che il Governo intende perseguire nell’ambito del Programma Next Generation EU suscita forti preoccupazioni. Gli aeroporti sono, infatti, tra le realtà industriali maggiormente orientate alla realizzazione di progetti di modernizzazione e di sviluppo sostenibile e si inseriscono perfettamente nelle Mission individuate nelle Linee Guida.

“Le infrastrutture aeroportuali sono essenziali in un Piano di sviluppo della mobilità integrato, sostenibile e interconnesso e sono un elemento centrale sia per la ripresa sia per nuove forme di economia. Riteniamo fondamentale – ha aggiunto Valentina Lener – che i progetti sviluppati in ambito aeroportuale rientrino nel Recovery Fund. In primis quelli che tendono alla tutela dell’ambiente, all’efficientamento energetico, alla digitalizzazione, oltre che al miglioramento dell’accessibilità e allo sviluppo dell’intermodalità“.



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