6 Titoli Con Buoni Dividendi

Quando si investe, si deve sempre considerare la sicurezza dei dividendi e il potenziale di rendimento offerti dai titoli in questione. A questo proposito, può anche capitare che alcune società sospendano i loro elevati dividendi provocando forti cali del prezzo delle azioni. Per cui oggi vorrei elencarvi 6 titoli azionari che hanno ottimi potenziali di crescita nei prossimi 12 mesi, sia a livello di plusvalore che di dividendo. Tuttavia, come sempre, vi ricordo di monitorare costantemente il mercato ed effettuare le vostre analisi prima di investire!

dividendi

Duke Energy Corp (DUK)

Si tratta di una società operante nel settore energetico del Nord America. Negli ultimi anni, questa azienda sta effettuando grossi investimenti nel campo dell’energia solare, che hanno portato la Duke ad una crescita notevole del reddito netto, degli ottimi margini di profitto, un buon flusso di cassa dalle attività operative, la crescita dell’ utile per azione e un notevole rendimento sul capitale. La crescita del risultato netto rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, ha significativamente superato quello dello S&P 500 e del settore “Electric Utilities“. L’utile netto della società è aumentato del 69% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima, passando da $ 594 milioni a $ 1.004 milioni. Ha un margine di profitto lordo elevato pari al 38%. Il cash flow operativo netto è leggermente aumentato a $ 2,147 milioni o 8,59% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. La società ha registrato un significativo aumento dell’utile per azione nel trimestre più recente rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Da ciò si evince che il titolo DUK possa rivelarsi un’ottima scelta per tutto il 2014.

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National Health Investors (NHI)

La National Health Investors è una società statunitense che opera come un fondo di investimento immobiliare che investe in immobili che producono reddito nel settore dell’assistenza sanitaria, soprattutto nelle industrie di assistenza a lungo termine e case di cura per anziani. L’azienda gode di una robusta crescita dei ricavi, un notevole ROE, crescenti margini di profitto, un buon flusso di cassa operativo e un’enorme crescita dell’utile per azione. In particolare, negli ultimi tempi la crescita dei ricavi è stata superiore alla media del settore del 9,6% e sembra aver contribuito ad incrementare l’utile per azione. Il margine di profitto lordo è ad oggi molto elevato e si attesta al 82,6%. Inoltre, il margine di profitto netto del 133,69% ha significativamente sovraperformato rispetto alla media del settore. Il flusso di cassa (cash flow) operativo netto è aumentato del 21,15% ($ 26,49 milioni) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Durante l’esercizio passato, la società ha aumentato le sue stime di utili a $ 2,68 contro i 2,64 dell’anno precedente. Nel 2014 gli analisti prevedono un miglioramento del risultato a $ 2,71 dollari.

BP plc (BP)

La BP plc, precedentemente conosciuta come British Petroleum, è un’importante società internazionale operante nel settore del petrolio e del gas. Opera in oltre 80 paesi nel mondo, fornendo ai propri clienti carburante per il trasporto, l’energia per riscaldamento e luce, servizi al dettaglio e dei prodotti petrolchimici. La BP plc ha avuto una crescita del fatturato, livelli di valutazione interessanti, in gran parte solide posizioni finanziarie con livelli di debito ragionevoli, un grande rendimento del capitale e un buon aumento di prezzo delle azioni nel 2013. La crescita dei ricavi è stata superiore alla media del settore, registrando un +5,7%. L’attuale rapporto debt-to-equity è pari a 0,39, molto inferiore alla media del settore: ciò significa che vi è stata un’efficace gestione dei livelli di debito. Il rendimento del capitale è leggermente migliorato rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima. Rispetto ad altre società del settore, la BP plc ha sottoperformato. Rispetto a dove era 12 mesi fa, il titolo è salito.

Macerich Company (MAC)

La Macerich è una società americana specializzata nell’acquisizione, sviluppo, riqualificazione, gestione e locazione di centri commerciali regionali e comunitari situati nel territorio statunitense. I punti di forza di questa azienda è la sua crescita del fatturato, i livelli di valutazione ragionevoli, un buon flusso di cassa dalle attività operative, l’aumento del prezzo delle azioni nel corso del 2013 e una notevole redditività del capitale proprio. La crescita dei ricavi è stata superiore alla media del settore del 9,6%. Il cash flow operativo netto è aumentato del 30,9% ($ 146 milioni) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. L’utile per azione è diminuito del 9,7% nel trimestre più recente rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Tuttavia, dovrebbe esserci una crescita dell’EPS (earnings per share o utile per azione) quest’anno. Durante il 2013, la Macerich ha aumentato le sue stime di utili a $ 1,92 contro 1,73 dell’anno precedente. Quest’anno, gli analisti prevedono un miglioramento del risultato a $ 2,21.

Ugi Corporation (UGI)

La Ugi è una holding che, attraverso società controllate, distribuisce e commercializza prodotti e servizi energetici. Nello specifico, è un distributore nazionale e internazionale al dettaglio di propano e butano, ma anche un fornitore di gas naturale e servizi elettrici attraverso regolate utilities di distribuzione locale. La società ha fornito il suo ultimo dividendo il primo Gennaio 2014, pari a $ 0,28 per azione, con un rendimento del 2,8%.

Activision Blizzard (ATVI)

I più “smanettoni” di voi conosceranno sicuramente questa società! La Activision è infatti un’azienda statunitense produttrice e distributrice di famosi videogiochi, tra cui ricordiamo Call of Duty e Doom. La società è nata dalla fusione fra la Activision e la Blizzard Entertainment. La fusione è stata annunciata il 2 dicembre 2007 con un accordo del valore di $ 18,8 miliardi. La nuova società ha preso il nome dai due marchi, Activision e Blizzard Entertainment e la fusione fu completata nel luglio del 2008. Ha fornito il suo ultimo dividendo il 15 Maggio 2013, a $ 0,19 per azione, con un rendimento del 1,05%. L’indice di forza relativa del titolo sta per diventare “ipercomprato”. Gli analisti prevedono che vi possa essere una certa pressione al rialzo sul prezzo delle azioni.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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